
Questo comportamento è confermato anche dai dati di uno studio internazionale tra acquirenti online, che esamina come avvengono attualmente confronti e decisioni sui marketplace online.
L’articolo si basa sul Marketplace Shopping Behavior Report 2026, condotto per ChannelEngine da Sapio Research. Il sondaggio si è svolto nell’ottobre 2025, sotto forma di questionari online tra 4.500 intervistati negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Germania, in Francia e nei Paesi Bassi. Erano incluse varie fasce d’età, dalla Generazione Z ai baby boomer.
I mercati sono il punto di partenza, non la destinazione
Secondo la ricerca, il 37% dei clienti inizia il proprio percorso di acquisto direttamente sui marketplace online. Allo stesso tempo, il percorso del cliente oggi è molto più frammentato rispetto a un anno fa. Le persone combinano marketplace, motori di ricerca, social media e strumenti di intelligenza artificiale e, prima di acquistare, confrontano prodotti su una media di tre diverse piattaforme.
Essere semplicemente “elencato da qualche parte” non basta più. I clienti confrontano attivamente prezzi, disponibilità e contenuti delle pagine prodotto tra le piattaforme. Se incontrano discrepanze o informazioni poco chiare, passano oltre, indipendentemente dalla familiarità del marchio o del rivenditore.
Fino al 95% degli intervistati ha dichiarato di notare differenze di prezzo tra le piattaforme confrontando le offerte. Prezzi incoerenti o descrizioni di prodotto diverse indeboliscono immediatamente la fiducia, indipendentemente dalla forza del marchio.

Source: Channelengine
La fiducia conta più della lealtà
I programmi fedeltà rendono più facile lo shopping per i clienti, ma non sono decisivi da soli. Sebbene i clienti approfittino di vantaggi come la consegna gratuita o sconti, anche gli utenti fedeli continuano a confrontare i prezzi e valutare le offerte dei concorrenti.
I fattori chiave di decisione sono i cosiddetti segnali di fiducia:
-
Valutazioni e recensioni (il 60% delle persone esita a comprare un prodotto senza di esse)
-
Un’identità chiara del venditore
-
Opzioni di pagamento sicure
-
Condizioni di consegna e reso trasparenti
La barriera più grande all’acquisto non è il prezzo, ma il dubbio – sulla qualità del prodotto, sull’autenticità o su ciò che il cliente riceverà realmente.
I dati di prodotto come fattore di prestazione
I clienti restituiscono i prodotti principalmente quando la realtà non corrisponde alle aspettative. Secondo i dati, informazioni più accurate su dimensioni, dimensioni o specifiche ridurrebbero la probabilità di resi nel 72% dei casi.
Più della metà dei clienti ora acquista principalmente su dispositivi mobili. È qui che descrizioni poco chiare, specifiche mancanti o immagini scadenti sono più evidenti, e minano rapidamente la fiducia nella decisione d’acquisto.
A livello di confronto, i clienti non decidono basandosi sulle affermazioni di marketing, ma sui dettagli che cercano. Se non riescono a trovarli subito, passano all’offerta successiva.
L’IA aiuta nella selezione, ma i clienti controllano ancora l’acquisto
Quando le persone sono incerte sulla propria scelta, si rivolgono sempre più all’IA. Lo usano principalmente per confrontare i prodotti e capire rapidamente i parametri, non per effettuare l’acquisto in sé.
La fiducia nell’IA ha ancora dei limiti chiari. Solo il 17% dei clienti sceglierebbe di acquistare direttamente tramite IA oggi, mentre un altro 32% lo considererebbe solo per determinati prodotti.
L’IA attualmente funziona principalmente come filtro e aiuto all’orientamento, non come sostituto completo di marketplace o e-shop. Questo aumenta ulteriormente la pressione sulla qualità dei dati di prodotto, che gli strumenti di IA elaborano e confrontano.
Punti chiave
Sebbene i dati provengano dall’estero, il comportamento dei clienti descritto qui è facile da riconoscere anche in un contesto locale.
-
I clienti confrontano più canali in parallelo
-
Le differenze di prezzo e contenuto distruggono rapidamente la fiducia
-
Le recensioni e le informazioni accurate hanno più peso del marchio
-
Il contenuto dei prodotti influisce direttamente sui rendimenti e sui tassi di conversione
-
L’IA alza l’asticella della coerenza dei dati tra le piattaforme
I marketplace online non sono più solo un canale di vendita. I clienti li usano principalmente per confrontare le offerte. Completano l’acquisto trovando informazioni chiare e un senso di fiducia.