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I clienti si confrontano più che mai. Nel retail online, la fiducia è ciò che vince

I clienti di oggi si confrontano più che mai. Nel retail online, il vincitore è chi si fida. Per una grande parte dei clienti, il percorso di acquisto online inizia ora sui marketplace. Tuttavia, nuovi dati mostrano che ciò che alla fine guida una decisione d'acquisto non è più la semplice presenza su una piattaforma, ma la capacità di costruire fiducia nel momento del confronto. I clienti passano attivamente da un rivenditore all'altro, controllano prezzi, recensioni e dettagli dei prodotti – e completano l'acquisto dove si sentono più certi.

Veronika Slezáková Veronika Slezáková
Editor in Chief @ Ecommerce Bridge, Ecommerce Bridge
Questo articolo è stato tradotto per voi dall intelligenza artificiale
I clienti si confrontano più che mai. Nel retail online, la fiducia è ciò che vince
Fonte: ChatGPT

Questo comportamento è confermato anche dai dati di uno studio internazionale tra acquirenti online, che esamina come avvengono attualmente confronti e decisioni sui marketplace online.

L’articolo si basa sul Marketplace Shopping Behavior Report 2026, condotto per ChannelEngine da Sapio Research. Il sondaggio si è svolto nell’ottobre 2025, sotto forma di questionari online tra 4.500 intervistati negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Germania, in Francia e nei Paesi Bassi. Erano incluse varie fasce d’età, dalla Generazione Z ai baby boomer.

I mercati sono il punto di partenza, non la destinazione

Secondo la ricerca, il 37% dei clienti inizia il proprio percorso di acquisto direttamente sui marketplace online. Allo stesso tempo, il percorso del cliente oggi è molto più frammentato rispetto a un anno fa. Le persone combinano marketplace, motori di ricerca, social media e strumenti di intelligenza artificiale e, prima di acquistare, confrontano prodotti su una media di tre diverse piattaforme.

Essere semplicemente “elencato da qualche parte” non basta più. I clienti confrontano attivamente prezzi, disponibilità e contenuti delle pagine prodotto tra le piattaforme. Se incontrano discrepanze o informazioni poco chiare, passano oltre, indipendentemente dalla familiarità del marchio o del rivenditore.

Fino al 95% degli intervistati ha dichiarato di notare differenze di prezzo tra le piattaforme confrontando le offerte. Prezzi incoerenti o descrizioni di prodotto diverse indeboliscono immediatamente la fiducia, indipendentemente dalla forza del marchio.

Blue credit card infographic showing how often customers compare products across marketplaces, with percentages, country insights and average of three platforms browsed.

Source: Channelengine

La fiducia conta più della lealtà

I programmi fedeltà rendono più facile lo shopping per i clienti, ma non sono decisivi da soli. Sebbene i clienti approfittino di vantaggi come la consegna gratuita o sconti, anche gli utenti fedeli continuano a confrontare i prezzi e valutare le offerte dei concorrenti.

I fattori chiave di decisione sono i cosiddetti segnali di fiducia:

  • Valutazioni e recensioni (il 60% delle persone esita a comprare un prodotto senza di esse)

  • Un’identità chiara del venditore

  • Opzioni di pagamento sicure

  • Condizioni di consegna e reso trasparenti

La barriera più grande all’acquisto non è il prezzo, ma il dubbio – sulla qualità del prodotto, sull’autenticità o su ciò che il cliente riceverà realmente.

I dati di prodotto come fattore di prestazione

I clienti restituiscono i prodotti principalmente quando la realtà non corrisponde alle aspettative. Secondo i dati, informazioni più accurate su dimensioni, dimensioni o specifiche ridurrebbero la probabilità di resi nel 72% dei casi.

Più della metà dei clienti ora acquista principalmente su dispositivi mobili. È qui che descrizioni poco chiare, specifiche mancanti o immagini scadenti sono più evidenti, e minano rapidamente la fiducia nella decisione d’acquisto.

A livello di confronto, i clienti non decidono basandosi sulle affermazioni di marketing, ma sui dettagli che cercano. Se non riescono a trovarli subito, passano all’offerta successiva.

L’IA aiuta nella selezione, ma i clienti controllano ancora l’acquisto

Quando le persone sono incerte sulla propria scelta, si rivolgono sempre più all’IA. Lo usano principalmente per confrontare i prodotti e capire rapidamente i parametri, non per effettuare l’acquisto in sé.

La fiducia nell’IA ha ancora dei limiti chiari. Solo il 17% dei clienti sceglierebbe di acquistare direttamente tramite IA oggi, mentre un altro 32% lo considererebbe solo per determinati prodotti.

L’IA attualmente funziona principalmente come filtro e aiuto all’orientamento, non come sostituto completo di marketplace o e-shop. Questo aumenta ulteriormente la pressione sulla qualità dei dati di prodotto, che gli strumenti di IA elaborano e confrontano.

Punti chiave

Sebbene i dati provengano dall’estero, il comportamento dei clienti descritto qui è facile da riconoscere anche in un contesto locale.

  • I clienti confrontano più canali in parallelo

  • Le differenze di prezzo e contenuto distruggono rapidamente la fiducia

  • Le recensioni e le informazioni accurate hanno più peso del marchio

  • Il contenuto dei prodotti influisce direttamente sui rendimenti e sui tassi di conversione

  • L’IA alza l’asticella della coerenza dei dati tra le piattaforme

I marketplace online non sono più solo un canale di vendita. I clienti li usano principalmente per confrontare le offerte. Completano l’acquisto trovando informazioni chiare e un senso di fiducia.

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Veronika Slezáková
Editor in Chief @ Ecommerce Bridge, Ecommerce Bridge
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