
Il Marketplace Seller Trends Report 2025 ha analizzato le aziende di e-commerce negli Stati Uniti e in Europa. I risultati mostrano che il venditore medio ora opera su sei marketplace, con un terzo delle aziende attive su sette o più piattaforme contemporaneamente.
La metà dei venditori utilizza ancora fogli di calcolo Excel
Nonostante il progresso tecnologico, il 52% dei venditori si affida a fogli di calcolo o strumenti interni per gestire la propria attività. Un altro 45% aggiorna manualmente i prezzi e le informazioni sui prodotti direttamente nell’amministrazione dei singoli marketplace.
Il risultato? Quasi due giorni lavorativi interi alla settimana sono dedicati ad attività di routine come la correzione delle inserzioni dei prodotti, l’aggiornamento dell’inventario e la gestione dei resi.
Per le aziende che vendono su più piattaforme, questo significa un ciclo infinito di operazioni di copia-incolla e controllo degli errori.
Prezzi e visibilità sono la sfida più grande
Quasi un terzo dei venditori (29%) ha identificato i prezzi e la visibilità dei prodotti come la sfida più difficile. I processi manuali impediscono alle aziende di rispondere rapidamente alle variazioni di prezzo della concorrenza o alla domanda stagionale. Quando un venditore modifica un prezzo su Amazon, deve fare lo stesso su eBay, Zalando e tutte le altre piattaforme, spesso manualmente.
La situazione sta peggiorando anche per i clienti. Secondo il precedente sondaggio sul comportamento di acquisto di ChannelEngine, il 47% dei consumatori inizia a cercare prodotti direttamente sui marketplace, quasi il doppio di quelli che iniziano su Google. Inoltre, il 63% dei clienti preferisce acquistare sui marketplace piuttosto che sui siti web dei brand.
L’automazione non è più un optional
Ben il 91% dei venditori considera l’automazione fondamentale per la propria attività. Più di un terzo si aspetta che gli assistenti allo shopping basati sull’intelligenza artificiale , strumenti in grado di cercare, confrontare e persino acquistare per conto dei clienti, porteranno il prossimo grande cambiamento nel commercio sui marketplace entro due anni.
Questo cambiamento è già stato chiamato “commercio agentico” e significa che gli assistenti AI prenderanno il controllo di alcune decisioni di acquisto dagli esseri umani. Per i venditori, questo rappresenta un’altra sfida: devono ottimizzare non solo per le persone, ma anche per i sistemi di intelligenza artificiale.
Festività natalizie sotto pressione
I problemi con i processi manuali esistono tutto l’anno, ma sono più costosi durante le festività natalizie. Gli elevati volumi di ordini e l’intensa concorrenza fanno sì che ogni ora persa si traduca in entrate perse specifiche.
Le aziende che lavorano ancora con fogli di calcolo e aggiornamenti manuali non riescono a tenere il passo con i cambiamenti del mercato. Mentre i sistemi automatizzati possono regolare i prezzi su tutte le piattaforme in pochi minuti, un processo manuale può richiedere ore o giorni. Anche Google ha recentemente introdotto formule basate sull’intelligenza artificiale in Fogli per aiutare ad automatizzare le attività ripetitive di dati, ma i venditori del marketplace hanno bisogno di qualcosa di più dei fogli di calcolo intelligenti: hanno bisogno di un’integrazione completa.
Il passaggio all’automazione non riguarda solo l’efficienza, ma sta diventando un requisito di sopravvivenza. Man mano che gli assistenti allo shopping basati sull’intelligenza artificiale entrano nel mercato e il comportamento dei consumatori continua a spostarsi verso i marketplace, i venditori che non hanno automatizzato le loro operazioni rischiano di rimanere indietro rispetto ai concorrenti in grado di regolare i prezzi, aggiornare l’inventario e rispondere ai cambiamenti del mercato in tempo reale.