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IA e reputazione del marchio: Come l’intelligenza artificiale sta ridisegnando la fiducia dei media

Con l'ascesa dell'intelligenza artificiale e l'esplosione dei contenuti generati automaticamente, il modo in cui i marchi costruiscono fiducia e visibilità sta cambiando radicalmente. Per le aziende di e-commerce, il cambiamento non è solo una questione di tendenza: si tratta di capire come i loro prodotti, i loro valori e la loro reputazione saranno presentati nelle ricerche, che oggi sono spesso mediate dall'intelligenza artificiale. Tuttavia, un nuovo studio di Hard Numbers porta a conclusioni sorprendenti. I grandi modelli linguistici non hanno ancora causato la rivoluzione pubblicitaria nello spazio dei media. Al contrario, hanno rafforzato l'importanza dei media tradizionali. Allo stesso tempo, stanno creando un nuovo tipo di battaglia informativa, questa volta non solo per i clienti ma anche per le posizioni nelle risposte dell'IA.

Veronika Slezáková Veronika Slezáková
Editor in Chief @ Ecommerce Bridge, Ecommerce Bridge
Questo articolo è stato tradotto per voi dall intelligenza artificiale
IA e reputazione del marchio: Come l’intelligenza artificiale sta ridisegnando la fiducia dei media
Fonte: Depositphotos

I ricercatori hanno testato come l’intelligenza artificiale valuta i 100 marchi di maggior valore al mondo, in particolare dal punto di vista della loro qualità, affidabilità, innovazione e valore complessivo. È emerso che l ‘intelligenza artificiale attinge più spesso ai media editoriali tradizionali, che influenzano maggiormente le sue risposte. Essi rappresentano il 61% di tutte le risposte generate dall’IA e dominano soprattutto nella valutazione dell’affidabilità (65%) e del valore del marchio (72%).

Anche oggi, quando le piattaforme digitali dominano e i contenuti sono in gran parte generati dall’intelligenza artificiale, il giornalismo editoriale classico rimane la principale fonte di fiducia.

Essere citati nei media rilevanti ha ancora un grande peso. Ed è proprio per questo che una buona strategia di PR vale più che mai .

AI and Brand Reputation

Source: Hard Numbers

L’intelligenza artificiale si fida dei marchi, forse troppo

I contenuti dei brand hanno un’influenza sorprendentemente forte sull’IA, soprattutto nelle aree dell’innovazione (66%) e della qualità (55%). I modelli LLM spesso adottano acriticamente le affermazioni dei marchi come fatti. A domande come “Questa azienda è affidabile?” rispondono con lo stile “Sostengono di esserlo, quindi sì”

. “I grandi modelli linguistici si basano su contenuti editoriali e proprietari quando creano un’immagine delle aziende. A differenza dei giornalisti, però, non sono in grado di applicare il pensiero critico o di formarsi un’opinione indipendente”, si legge nell’indagine di Hard Numbers.

Mentre l’intelligenza artificiale non si fida molto delle dichiarazioni delle aziende quando valuta l’affidabilità o il prezzo, si lascia influenzare molto di più da esse su argomenti come l’innovazione e la qualità. È un’opportunità e un rischio allo stesso tempo; dipende da quanto i marchi gestiscono responsabilmente i loro contenuti.

AI trusts brands

Source: Hard Numbers

Le aziende stanno iniziando a prendere sul serio i sistemi di IA, avvicinandosi a loro come ai giornalisti o agli investitori, perché influenzano la percezione del marchio.

IA e reputazione del marchio: Una nuova era di ottimizzazione SEO

L’ottimizzazione dei motori di ricerca è ancora molto importante, ma i suoi confini si stanno espandendo. Non si tratta più solo di Google. I marchi monitorano sempre più spesso il modo in cui i modelli linguistici dell’intelligenza artificiale elaborano i loro contenuti. Questi modelli hanno le loro regole. Come dimostra la ricerca, l’intelligenza artificiale si basa principalmente su contenuti ottimizzati. Tali pagine sono apparse più frequentemente come fonti nelle risposte generate dall’intelligenza artificiale, soprattutto per gli argomenti legati all’innovazione. La

SEO non è morta. Ma i brand devono anche tenere conto di come “pensa” l’intelligenza artificiale.

La strategia dei contenuti deve essere anche etica

A prima vista, potrebbe sembrare che se l’intelligenza artificiale si fida di fonti verificate e contenuti editoriali, il rischio di disinformazione dovrebbe essere basso. Le ricerche dimostrano però il contrario. L’intelligenza artificiale attinge a fonti che tecnicamente sembrano affidabili, ma non è in grado di riconoscere se un’informazione è vera o fuorviante. Non può pensare in modo critico come un giornalista, non può mettere in discussione affermazioni non verificate o fare domande di approfondimento. Ciò significa che se un marchio crea contenuti ben ottimizzati, strutturati e formalmente affidabili, l’intelligenza artificiale può adottarli senza riserve, anche nei casi in cui un essere umano potrebbe facilmente rilevare una manipolazione. In

un ambiente in cui l’IA sostituisce la ricerca classica e le persone si affidano sempre più a risposte brevi senza verifica dei fatti, la responsabilità dei marchi è ancora più importante che in passato. L’affidabilità non riguarda più solo i contenuti in sé, ma anche il modo in cui l’intelligenza artificiale li elabora e li trasmette senza un filtro critico. L

‘intelligenza artificiale non cambia le regole della costruzione della reputazione, ma rafforza in modo significativo ciò che già funziona, soprattutto il potere dei contenuti editoriali. L’intelligenza artificiale influenza in modo significativo anche il modo in cui i marchi lavorano con i contenuti, dove appaiono e quale tono scelgono oggi.

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Veronika Slezáková
Editor in Chief @ Ecommerce Bridge, Ecommerce Bridge
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