2 min. di lettura

La commissione vuole porre fine ai pop-up dei cookie

La Commissione europea sta valutando la possibilità di rimuovere i fastidiosi cookie banner dai siti web, riferisce Ecommerce News Europe. I visitatori spesso fanno clic su di essi senza pensare, il che non rafforza la protezione dei dati o la trasparenza.

Katarína Šimčíková Katarína Šimčíková
Partnership Manager & E-commerce Content Writer, Ecommerce Bridge EU
Questo articolo è stato tradotto per voi dall intelligenza artificiale
La commissione vuole porre fine ai pop-up dei cookie
Fonte: ChatGPT

Il sistema attuale non funziona

Dal 2009, i siti web e gli e-shop europei devono ottenere il consenso attivo dei visitatori per l’utilizzo dei cookie tramite banner. Sono esenti solo i cookie funzionali. Tuttavia, secondo la Commissione europea, questo sistema si è dimostrato inefficace.

Il problema è chiaro : le persone fanno clic meccanicamente sui banner senza considerare il contenuto.

Ciò si traduce in un’ondata di consensi che non aumenta la protezione dei dati. Invece, i banner dei cookie causano frustrazione sia per i visitatori che per gli operatori del sito web.

Impostazioni centralizzate delle preferenze

La Commissione sta lavorando per modificare le norme sui cookie. La proposta principale prevede una posizione centrale in cui gli utenti impostano le proprie preferenze una sola volta, ad esempio nelle impostazioni del browser. Ciò eliminerebbe la necessità di selezionare i cookie ad ogni visita al sito web.

Un’altra proposta esenta i cookie statistici dall’obbligo di consenso se non trattano dati personali. Ciò ridurrebbe il numero di consensi richiesti.

Critiche alla riforma

Le modifiche proposte sono oggetto di critiche. I sostenitori della protezione dei dati avvertono che la rimozione dei banner non risolverà i problemi di sorveglianza online. Mentre l’esperienza utente migliora, la protezione della privacy non migliorerà.

Richiedono un approccio più completo alla protezione dei dati che affronti questioni più ampie di sorveglianza digitale.

Impatto dell’e-commerce

Per i negozi online, le modifiche potrebbero significare costi di conformità ridotti e migliori tassi di conversione senza fastidiosi pop-up. Il consenso automatico per i cookie statistici semplificherebbe l’analisi. Tuttavia, le impostazioni centralizzate possono limitare le opzioni della campagna di personalizzazione e remarketing se i clienti impostano preferenze più rigide.

Condividi l'articolo
Katarína Šimčíková
Partnership Manager & E-commerce Content Writer, Ecommerce Bridge EU

Partnership Manager & E-commerce Content Writer with 10+ years of international experience. Former Groupon Team Lead. Connects European companies with Slovak and Czech markets through partnerships and content marketing.

Articoli simili
I ricavi dell’e-commerce raggiungono i 518 miliardi di dollari a novembre, la Cina supera gli Stati Uniti in crescita
3 min. di lettura

I ricavi dell’e-commerce raggiungono i 518 miliardi di dollari a novembre, la Cina supera gli Stati Uniti in crescita

Il commercio elettronico globale ha incassato 518,4 miliardi di dollari il mese scorso, in aumento del 12,2% rispetto a novembre 2024, secondo i dati dell’ECDB. I numeri mostrano che Cina e Stati Uniti si contendono la vetta, mentre la Corea del Sud ha fatto a malapena la differenza.

Katarína Šimčíková Katarína Šimčíková
Partnership Manager & E-commerce Content Writer, Ecommerce Bridge EU