
La modifica ha suscitato notevoli reazioni da parte degli imprenditori olandesi che si affidano a iDEAL per le conversioni dei clienti. Diek Thunnissen, sviluppatore di Shopify, ha evidenziato per la prima volta il problema su LinkedIn dopo che il suo cliente ha ricevuto e-mail di notifica da Shopify Payments sulle nuove restrizioni.
Le nuove barriere colpiscono duramente le startup olandesi
I requisiti aggiornati vanno oltre il semplice volume degli ordini. I negozi web devono mantenere un tasso di chargeback inferiore all’1% e possedere un abbonamento a pagamento a Shopify, eliminando l’accesso a iDEAL durante i periodi di prova gratuiti. Per molte startup olandesi, queste condizioni creano una difficile situazione di “catch-22”:
“Questo può avere un impatto notevole sull’avvio dei webshop olandesi”, ha osservato Thunnissen, “poiché iDEAL è IL metodo di pagamento nei Paesi Bassi. I clienti si aspettano questa opzione e la sua mancanza può danneggiare seriamente i tassi di conversione”.
La sua valutazione riflette la realtà del mercato. iDEAL ha elaborato 1,47 miliardi di transazioni nel 2024, gestendo un volume totale di 141 miliardi di euro. Il metodo di pagamento, gestito congiuntamente dalle banche olandesi da oltre 20 anni, detiene un’impressionante quota di mercato del 70% secondo i suoi operatori.
Shopify incolpa iDEAL, ma iDEAL dice il contrario
Interrogato sulle restrizioni, Shopify ha risposto ai commercianti interessati: “Dopo un attento esame del vostro account e dei criteri di ammissione, iDEAL rimane disabilitato. La nostra decisione si basa sui criteri di ammissione di iDEAL, che sono più severi rispetto ad altri metodi di pagamento”, ma Currence, proprietario e gestore di iDEAL, contesta completamente questa affermazione. L’azienda ha dichiarato che: “I criteri non sono cambiati e non è prevista alcuna modifica. Le condizioni qui menzionate sono state specificamente stabilite da Shopify Payments per attivare iDEAL all’interno della propria piattaforma. Non provengono da iDEAL stessa”.
Soluzioni costose per i commercianti olandesi
La restrizione costringe i commercianti interessati a ricorrere a costose alternative. Thunnissen riferisce che i clienti hanno subito perdite per migliaia di euro a causa della mancata disponibilità di iDEAL. Molti sono passati temporaneamente a processori di pagamento alternativi come Mollie per ripristinare la funzionalità di iDEAL. Questa soluzione comporta costi aggiuntivi. Shopify addebita commissioni di transazione fino al 2% per le connessioni esterne ai gateway di pagamento, che si aggiungono ai costi di elaborazione dei fornitori terzi. Queste commissioni variano a seconda del livello di abbonamento a Shopify, ma rappresentano un costo significativo per le startup sensibili ai volumi. La controversia evidenzia la crescente tensione tra le principali piattaforme di e-commerce e le preferenze di pagamento locali. Per gli imprenditori olandesi, iDEAL non è solo un’altra opzione di pagamento, ma è un’infrastruttura essenziale che i clienti si aspettano come standard.Tratto da Ecommerce News Paesi Bassi