
Il Cross-Border E-Commerce Shopper Survey 2025, condotto sotto l’egida della International Post Corporation, si basa sulle risposte di quasi 31.000 acquirenti attivi transfrontalieri in 37 paesi. Si concentra sul comportamento reale dei clienti durante il loro ultimo acquisto transfrontaliero, piuttosto che sugli atteggiamenti dichiarati. Come si sono comportate le singole piattaforme e cosa conta davvero per i consumatori?
La Cina domina, ma la crescita sta rallentando
I seguenti risultati si basano su domande relative all’ultimo acquisto transfrontaliero di ciascun rispondente. Circa il 40% degli acquisti transfrontalieri descritti dagli intervistati ha avuto origine in Cina. Sebbene questo rappresenti un leggero calo rispetto agli anni precedenti, rimane la seconda quota più alta nella storia dell’indagine.

Please indicate the country from which your most recent cross-border online purchase originated. Source: International Post Corporation
La Cina non è più solo la “fabbrica economica del mondo”, ma un ecosistema DTC completamente sviluppato con una propria logistica, marketing e marchi forti come Shein e Temu. Questi marchi gestiscono l’intera relazione con il cliente, dall’offerta del prodotto alla consegna.
In tre anni, Temu ha superato Amazon
Il segnale più forte dell’intero rapporto è la rapida ascesa di Temu. Sebbene il suo ruolo nell’e-commerce transfrontaliero sia stato trascurabile nel 2022, ora rappresenta il 24% degli acquisti recenti – la stessa quota di Amazon.

Please indicate the retailer with whom you made this (most recent) purchase. Source: International Post Corporation
Mentre eBay, Wish e AliExpress stanno perdendo terreno da tempo, Temu è riuscito a combinare prezzi estremi, marketing aggressivo e consegne più rapida rese possibili dai magazzini locali. Il vantaggio competitivo non è più definito dall’assortimento, ma da chi può vendere a un prezzo più basso, offrire più rapidamente e comunicare chiaramente le condizioni di acquisto.
Consegna veloce, gratuita e comoda è lo standard
Uno dei risultati meno visibili ma comunque molto significativi è l’accelerazione sostanziale della distribuzione transfrontaliera. Negli ultimi cinque anni, la quota di pacchi consegnati in più di 15 giorni è scesa da quasi il 30% a appena il 7%. Più della metà di tutti gli ordini arriva ora entro una settimana. I tempi di consegna lunghi sono scesi a un minimo storico.
Un ruolo chiave è stato svolto dagli investimenti delle principali piattaforme nella propria capacità di aria e dal trasferimento dei magazzini più vicino ai mercati finali.
Questo crea pressione sui negozi online più piccoli che cercano di rispettare gli stessi standard di consegna. I clienti non si concentrano più sull’origine delle merci, ma sulla velocità e affidabilità della consegna.
Inoltre, fino al 73% degli ordini transfrontalieri veniva consegnato gratuitamente. Molto spesso, si tratta di un’offerta diretta dal venditore – le grandi piattaforme utilizzano sistematicamente la consegna gratuita come parte della loro strategia di prezzi e logistica, spesso legata a un valore minimo dell’ordine o a un programma di fedeltà.
Sono evidenti anche cambiamenti nei metodi di somministrazione. Sebbene la consegna a domicilio rimanga dominante, l’uso di armadietti pacchi e altre soluzioni fuori casa sta crescendo rapidamente, soprattutto nei paesi con reti di punti di ritiro ben sviluppate. I clienti stanno adottando queste opzioni non solo per flessibilità, ma anche per la rapidità: la maggior parte dei pacchi viene ritirata entro 24 ore dalla notifica.
I rendimenti rimangono stabili
Il tasso di rendimento è rimasto stabile intorno all’11% nel lungo termine. Le ragioni più comuni sono dimensioni errate o insoddisfazione verso il prodotto. In alcuni paesi, è comune ordinare più varianti con l’intenzione di restituirne alcune. Questo comportamento sta spingendo i rivenditori a rigidizzare le condizioni di reso, in particolare nel segmento della moda.
Sostenibilità? Una parola d’ordine, ma non un autista per acquisti
I risultati confermano che i clienti sono pragmatici. Il fattore più importante durante l’acquisto è l’informazione chiara sui costi di consegna prima di effettuare un ordine (61%).
Altri fattori importanti includono dazi doganali bassi, recensioni affidabili dei clienti e un processo di reso semplice e prevedibile.

How important are the following factors to you when shopping online from another country? Source: International Post Corporation
I dazi doganali, in particolare, sono aumentati significativamente di importanza nel 2025, passando dal quinto posto a uno dei criteri decisionali chiave. Il rapporto collega direttamente questo cambiamento a cambiamenti nelle regole doganali e de minimis, che hanno aumentato la sensibilità dei clienti al prezzo totale dell’ordine, non solo al prezzo del prodotto.
Il sondaggio evidenzia anche il divario tra gli atteggiamenti dichiarati e il comportamento reale. Sebbene la maggior parte degli intervistati consideri la consegna sostenibile una responsabilità del venditore, solo una piccola percentuale riferisce di aver effettivamente cambiato il proprio comportamento d’acquisto a causa di preoccupazioni legate alla sostenibilità nell’ultimo anno.
L’e-commerce transfrontaliero sta plasmando le aspettative
Il 2025 ha confermato che l’e-commerce transfrontaliero è un vero e proprio campo di battaglia per le piattaforme globali. Logistica, prezzi e esperienza cliente devono ora essere gestiti in un contesto molto più ampio rispetto a prima. La concorrenza non proviene più solo dai paesi vicini, ma da ecosistemi globali altamente ottimizzati che stanno creando nuove aspettative per i clienti.