
La Germania prende l’iniziativa
La Germania è diventata il più grande mercato europeo di Temu con 19,3 milioni di utenti mensili, in crescita del 13,5% rispetto a sei mesi prima, secondo i dati di EcommerceNews EU. La Francia è al secondo posto con 16 milioni di utenti e ha registrato una crescita del 19,4%. La Polonia è al terzo posto con 13,2 milioni di utenti.
Italia e Spagna completano la top five con rispettivamente 12,9 milioni e 12,6 milioni di utenti. La Romania ha registrato la crescita più rapida con il 20,5%, raggiungendo i 4,7 milioni di utenti.
Circolo dei regolatori
Ma la rapida espansione di Temu ha attirato l’attenzione delle autorità europee. La Francia vuole che Google e altri motori di ricerca rimuovano la piattaforma dalla lista se continua a violare le norme dell’UE sulla sicurezza dei prodotti. La proposta è emersa nelle discussioni di Bruxelles su una supervisione più stretta dei mercati cinesi.
I gruppi di consumatori e i governi di tutta Europa hanno sollevato preoccupazioni per le merci contraffatte e gli standard di sicurezza sulla piattaforma. Questi problemi potrebbero influire sulla capacità di Temu di continuare a crescere nei mercati europei.
Lo screening dei contenuti aumenta
Temu afferma di aver investito molto nel controllo di ciò che appare sulla sua piattaforma. L’azienda utilizza algoritmi informatici per scansionare i prodotti e le recensioni prima che vengano pubblicati. I moderatori umani controllano quindi tutto ciò che i sistemi automatizzati segnalano come sospetto.
La piattaforma controlla i venditori prima che possano elencare i prodotti, controllando i documenti di registrazione dell’attività e i documenti di identità. Temu gestisce anche un database di marchi per aiutare a individuare gli articoli contraffatti.
Successo in tutta Europa
Al di fuori dell’UE, Temu è diventata l’app più scaricata nel Regno Unito lo scorso anno. La piattaforma è anche entrata a far parte dei primi 15 venditori di moda francesi entro due anni dall’inizio delle operazioni.
Questa crescita deriva dalla strategia di Temu di offrire prezzi bassi sui prodotti spediti direttamente dai produttori cinesi. Ma questo approccio ha attirato critiche da parte dei rivenditori tradizionali che affermano che crea una concorrenza sleale.
Qual’è il prossimo passo
Le autorità di regolamentazione europee continuano a esaminare se Temu protegge adeguatamente i consumatori e segue le regole locali. La piattaforma dovrà affrontare queste preoccupazioni mantenendo la sua traiettoria di crescita.
Il rapporto sulla trasparenza mostra le dimensioni di Temu in Europa, ma evidenzia anche le sfide normative che deve affrontare. Il modo in cui l’azienda gestirà questi problemi determinerà probabilmente il suo futuro nei mercati europei.